ROSSANO (CS)

"Civitas nobilis ac vetusta" G. BARRIO.

"Il panorama dal mio nuovo alloggio di Rossano compensa anche altri svantaggi. Giù, giù, lungo un'accavallarsi di declivi di lucente terra rossastra, coperta di olivi e di cisto, lo sguardo arriva al mar Jonio, scintillante di sfumature turchese cupo e incorniciato da una striscia brillante di bianca rena. (NORMAN DOUGLAS -Old calabria-1907).

"La gloria di Rossano è la Madonna Achiropita. Nella sua biografia di San Nilo, Bartolomeo racconta che nell'antichità Ella usava apparire ammantata di porpora, per condurre, lontano dalla città, alla luce della sua torcia divina, i Saraceni invasori.(NORMAN DOUGLAS -Old calabria-1907).

Città fortezza dei Bruzi durante la dominazione romana, per via della sua posizione strategica, tra la piana di Sibari e i monti della Sila, l'inespugnabile Rossano fu l'avamposto dell'impero di Bisanzio durante le invasioni barbariche. Importantissimo centro culturale, politico e amministrativo, diventò nel X secolo capitale dei possedimenti bizantini in Italia. Per tale motivo fu denominata "La Bizantina" o la "Ravenna del Sud".

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